Denunciate. Certo. Ovvio. Giusto. Non hai un lavoro, una casa, un euro, un mezzo per muoverti. Sola, la gente sa, ma non si intromette. Spesso hai figli che soffrono insieme a te e tu non hai risposte da regalare. Inutile dire di essere forti. Non lo si è ed è difficile diventarlo quando sai che hai paura e quelle mani non solo ti offrono lividi e ferite, ma ti manipolano il cervello tanto da provare un enorme senso di colpa solo nel pensare di poter parlare ad una persona in divisa della tua situazione che gli rovinerebbe la vita. E intanto ti sacrifichi e fai rovinare la tua di vita. Si, nei tuoi pensieri sei tu che hai creato la situazione disastrosa, sei tu che non ti sei comportata a dovere, sei tu la giusta causa delle massacranti azioni. Colui che giornalmente ti ricorda di essere in suo possesso, non sai per quale motivo, crea in te compassione e , per questo, deve essere protetto. Quel mucchio di negatività che massacra le tue emozioni ti tiene in pugno. Non dirò di ribellarsi a chi non riesce. Chiederò al senso del dovere di agire al posto suo. Impossibile non rendersi conto di lividi e ferite ricorrenti, facile rendersi partecipi restando in silenzio anche sapendo. Non basta allontanare momentaneamente chi non riesce a gestire la propria rabbia, tornerà libero e farà ancora paura. Non basta essere rieducatori di personalità compromesse, tornerà libero e farà ancora paura. Intanto dovrai vivere. Sola, senza casa, soldi ed aiuto. Perché tutti son bravi a parlare. Ma tornerà libero e farà ancora paura. Far chiedere aiuto è un inizio. Ora bisogna concretizzare l'aiuto. Poche parole, non servono a chi non sa come mangiare tutti i giorni. Costruiamo il futuro di chi, per ora, è in grado solo di aver paura.
Adesso la trovo un'introduzione carina e che faccia colpo.. datemi tempo!
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martedì 25 novembre 2014
sabato 14 luglio 2012
Si stava meglio quando si stava peggio?
Parlando liberamente con uno psicologo è uscito il discorso di come la donna sia cambiata nell'ultimo secolo e ci chiedevamo quale fosse stato, per la donna, il periodo migliore in cui vivere. Sia chiaro, non ne siamo mica venuti a capo.. ma sono uscite delle riflessioni interessanti. Iniziando a valutare una vecchia fotografia, anni '40, notiamo l'uomo sempre davanti come fosse a padroneggiare su tutto quello che c'è dietro. La donna, in piedi e dietro.. sempre! Che dà all'uomo la possibilità di illudersi di comandare, quando invece sa benissimo che non si muove foglia che Lei non voglia. Di contro, però, la donna doveva dormire con un uomo spesso ubriaco o puzzolente (l'acqua non era utilizzata come oggi e le docce si facevano una volta la settimana tutti nella stessa tinozza) e non doveva partecipare alle tavolate in caso di cene o pranzi, ma doveva starsene in disparte e servire gli uomini seduti (secondo me in quei retrocucina mangiavano sicuramente di più di qualsiasi altro, altrimenti non si spiega il grasso che si portavano addosso). La confrontiamo con la donna intraprendente, indipendente, cazzuta di oggi. Oggi, la separazione è all'ordine del giorno, il compromesso, il sacrificio e, soprattutto, la tolleranza non esistono più, la libertà personale è l'unico punto valutabile ed inoltre la donna, spesso, è in carriera e spetta all'uomo fare il casalingo. Quindi, nelle foto di famiglia non ci si vede quasi mai tutti insieme, nessuno comanda ma tutti hanno potere (tranne i figli che quasi sempre ci rimettono e basta!), si mangia tutti ad un'ora diversa e le tavolate non esistono perchè, chi lo dice alla donna che deve cucinare per 20 persone???? Donne, dite la verità... siamo felici così? Io non rispondo. Dal canto mio so che, un uomo, per entrare in casa mia, ora deve avere le pantofole.. se lo fa con gli scarponi e fa troppo rumore, non so se riuscirà a rimanere a lungo. Deve avere talmente tanta intelligenza da capire che sta entrando in un equilibrio precostituito a fatica, che va assolutamente mantenuto sano ed integro. Insomma, se mai ci sarà, quell'uomo dovrà essere fantastico. Ora.. la riflessione che è rimasta in piedi è: Si stava meglio quando si stava peggio?
martedì 1 maggio 2012
Cosa contiene..
Storie di oggi e di ieri, storie mie e raccontate, Vita romanzata e fantasiosa. Donna e mamma, lavoro e casa, sempre poco tempo.. una valvola di sfogo e un modo per comunicare qualsiasi mio pensiero. E si va..
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