Adesso la trovo un'introduzione carina e che faccia colpo.. datemi tempo!
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mercoledì 10 dicembre 2014

Pens-Ieri

Oggi come ieri.
Risuonano le stesse parole, con lo stesso retrogusto amaro.
Cercando di cambiarne il sapore, ogni giorno, uno sforzo superiore alle mie forze.
Sorrido, abbasso lo sguardo contandomi le dita dei piedi, fino a dieci
e respiro, profondo, giù nel ventre, nel marasma che si è mosso solo riascoltando versi e suoni non graditi.
Riesco a contenere il fuoco che sale per lo stomaco, ma il bruciore continua il tormento per lungo tempo, fino a spegnersi fino a nuovo stimolo.
La brace è sempre lì, pronta ad essere scaldata.
E dipende da come tira il vento, ora, alimentare la fiamma non è così difficile.
E radere al suolo ettari di emozioni diventa semplice, anche se non vuoi.
E il tuo unico pensiero diventa un "Mi Dispiace".

giovedì 31 maggio 2012

La gioia più grande.



E' nato mio nipote, il secondo nipote e secondo figlio di mio fratello. Ora, nulla di particolare se non fosse che è nato di notte nel bagno di casa, improvvisamente, senza dare il minimo preavviso. Ad accoglierlo a questo mondo, sono state proprio le mani di mio fratello e le parole di mia madre che sussurravano di mantenere la calma. Ostetrico perfetto sul campo, tenero come il burro che si scioglie alla fine di tutto. Al telefono, singhiozzando, sentivo che stava tentando a fatica di spiegarmi la paura, l'emozione e la gioia più grande che abbia mai provato in vita sua. Non ho mai sentito mio fratello così. Non riesco a descrivere cosa mi ha suscitato. Ho un groviglio nello stomaco che fa fatica a sciogliersi. E stasera finalmente vedrò i suoi occhi raccontarmi tutto.
Nel frattempo ho visto quelli di mia madre che ancora deve mangiare, che si è presa a titolo preventivo la compressa per il mal di testa, che parla, piange e neanche si rende conto, muove le mani per farmi vedere come  è stato accolto mio nipote. Mio padre che ride per nascondere le labbra tirate e che ancora deve prendere colore da questa notte. Facce disastrate da una notte insonne che regalano il film di un'avventura indimenticabile. Chissà quando riusciremo a prendere sonno?


Un articolo dedicato.

lunedì 30 aprile 2012

Web-Cinderella..

C'era una volta.. E c'è ancora una ragazza delusa dall'amore più e più volte, si guarda intorno e sente vuoto.. Null'altro intorno a lei. Dimagrita, nevrotica ma mai persa d'animo. Ancora una volta si rimbocca le maniche, cura le ferite e cammina a testa alta nel percorso che la vita le sta offrendo. Sorride, ma non è felice. Vorrebbe condividere però il suo ottimismo innato, ora misto a sentimenti indefiniti con qualcuno che possa capire e tirarla fuori, fosse anche per un minuto, da questa profonda sensazione di niente che ha addosso. Prova con le pagine di un blog. Senza foto, così per provare e vedere l'effetto che le sue parole fanno sulle persone. Cerca tra i profili, uomini e donne con facce diverse, spera che qualcuno condivida con lei qualche minuto della propria vita senza chiedere nulla in cambio. Trova tante persone che ancora oggi la seguono nelle sue parole e passano con lei intere serate, a chiacchierare.. Così, senza nulla in cambio, gratuitamente. Come nelle favole, arriva però chi fa cambiare la  prospettiva, le fa vedere il mondo da un altro punto di vista che lei non aveva mai considerato. Le piace questo nuovo mondo, la fa sentire ancora viva, sembra essere tornata a respirare. È più bella ora, è raggiante, finalmente un vero sorriso sul suo volto. Passano giornate, mesi senza avere mai assaggiato carne e pelle di colui che la rende nuova. Non ce n'è necessità.. I loro cervelli hanno già fatto l'amore più volte.. Si sta tessendo una tela a trama fitta, difficile uscire ora dal tessuto.  E va avanti, lui al suo fianco, ora dopo ora.  Non si abbandonano mai, i pensieri sono unici anche a tanti chilometri di distanza. E qualcosa dentro cresce, l'anima si veste di un abito nuovo, mai indossato prima. Un sentimento semplice, limpido, puro non sporcato da carne e pelle. Tutto estremamente cerebrale. È la prima volta che ama con il cervello prima che con il cuore. La sensazione che ha addosso è indescrivibile, un amore semplice.. Quello che non si descrive, che non ha difetti, che non ha bisogno di scuse. Hanno sete di sensazioni, lottano ogni giorno insieme per averne di nuove, respirano la stessa aria pur essendo lontani. Ma è come nelle favole.. Arriva l'imprevisto. Lei sa che sta arrivando, sente montare l'angoscia, l'ansia, la paura. È al lavoro, sola in una stanza, lui non è con lei quella sera. Lo cerca, non lo trova.. Ancora angoscia, ansia, paura che diventa terrore. Ormai non riesce a fermare l'innesco.. La crisi di panico è inesorabilmente iniziata e deve fare il suo percorso, che lei purtroppo conosce fin troppo bene...pensava di esserselo lasciato alle spalle diverso tempo prima.. sbagliava! Gli istanti della crisi la portano a dialogare con lui, senza che lui potesse rispondere.. Invia messaggi  con scritto di tutto, che minavano il rapporto, la fiducia che si era instaurata tra loro. Lei conosce le sue crisi, ma lui no. Lei sa che ciò che fa in quei momenti sono gesti senza senso.. Ma lui no. Lei sa che il danno è fatto e sarà irreparabile. Anche lui lo sa. Muore qualcosa quella sera. Muoiono pensieri, gesti, follie. Muore un rapporto. Ma l'amore no. Ancora oggi sanno di essere amanti silenziosi. Non si cercano più, non ne hanno bisogno. Anche senza parole i due cervelli continuano a fare l'amore. Ognuno la sua vita, è giusto così, nella consapevolezza di aver vissuto un amore che sarà per sempre e che niente e nessuno potrà scalfire.