Oggi come ieri.
Risuonano le stesse parole, con lo stesso retrogusto amaro.
Cercando di cambiarne il sapore, ogni giorno, uno sforzo superiore alle mie forze.
Sorrido, abbasso lo sguardo contandomi le dita dei piedi, fino a dieci
e respiro, profondo, giù nel ventre, nel marasma che si è mosso solo riascoltando versi e suoni non graditi.
Riesco a contenere il fuoco che sale per lo stomaco, ma il bruciore continua il tormento per lungo tempo, fino a spegnersi fino a nuovo stimolo.
La brace è sempre lì, pronta ad essere scaldata.
E dipende da come tira il vento, ora, alimentare la fiamma non è così difficile.
E radere al suolo ettari di emozioni diventa semplice, anche se non vuoi.
E il tuo unico pensiero diventa un "Mi Dispiace".
Adesso la trovo un'introduzione carina e che faccia colpo.. datemi tempo!
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mercoledì 10 dicembre 2014
martedì 5 giugno 2012
Silenziosamente
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